Incontri al Ridotto

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Corrado Bologna
Le parole volano. Idee, racconti, dialoghi
Primo percorso

(22.1.2025-19.2.2025)

Otto incontri settimanali al Ridotto del Teatro Cavour con Corrado Bologna, per svelare, quasi in un thriller alla Umberto Eco, i segreti dei grandi libri della nostra cultura, da Dante a Petrarca, da Boccaccio a Manzoni, fino a Carlo Emilio Gadda, maestro della modernità. Della Divina Commedia per secoli si è cercato invano il manoscritto originale d’autore, se mai davvero ne esistette uno. Come leggere il più grande libro di ogni tempo senza l’“autorizzazione” del Poeta? Di Petrarca, invece, conosciamo ogni correzione, ogni spostamento nell’autografo che rimase sul tavolo del poeta fino agli ultimi giorni di vita: e sarà divertente riconoscere le piccole ossessioni autoriali, la disposizione calibrata delle poesie nel libro per offrire al lettore uno sguardo capace di cogliere i collegamenti che l’autore volle porre alla base della lettura. Quanto a Boccaccio, la vicenda del suo Decameron autografo è un piccolo racconto poliziesco, che coinvolge filologi e servizi segreti internazionali. Con Manzoni entreremo nella tipografia di Guglielmini e Redaelli, per cogliere l’autore chino sui piombi dei Promessi Sposi, a correggere fino all’ultimo, a impaginare le incisioni commissionate a Francesco Gonin per accompagnare con le immagini il testo verbale, in un rapporto indissolubile fra testi e immagini. E le carte di Gadda, poi… Quando il grande scrittore morì, lasciò alla badante Giuseppina Liberati il contenuto della casa: e lei, fedele all’ammirazione per il Maestro, salvò tutti i manoscritti chiudendoli in scatole da scarpe, che approdarono avventurosamente nell’archivio del nipote Arnaldo Liberati, e da qui alla casa editrice Adelphi, a Milano. Anche le scatole da scarpe possono salvare i capolavori dalla scomparsa! Apriamole con cura, ad una ad una…



Sulla terrazza di Ponente
Secondo percorso
(26.2.2025-12.3.2025)

Tre grandi autori italiani nati e sbocciati sulla magnifica terrazza di ponente, angolo stupendo di universo protetto dalle agavi montaliane e dalle mimose al confine con la Francia. Italo Calvino, che ha riconosciuto nella Liguria «un unico balcone che s’apre sul vuoto dell’aria», e si è affacciato da Sanremo sul mondo, diventando uno fra gli scrittori più amati e significativi del dopoguerra; Francesco Biamonti, il coltivatore di mimose a San Biagio della Cima, fra civiltà dell’ulivo e civiltà dello spirito, sui crinali di un’Europa solcata da file di migranti in fuga dalla morte e dal dolore; Nico Orengo, narratore, poeta di filastrocche, che di sé diceva: «Ero cresciuto in un giardino botanico con piante e fiori che venivano dai quattro punti cardinali».

Nota bene:

Gli incontri al Ridotto sono gratuiti ma si consiglia la prenotazione scrivendo a biglietteria@teatrocavour.it indicando la data dell’incontro e il proprio nome, cognome, telefono e indirizzo email per essere ricontattati per conferma. I posti al Ridotto sono 48.